Esercito: bando di concorso per 8.000 VFP1

Esercito: bando di concorso per 8.000 VFP1

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il nuovo bando di concorso, previsto per il 2019, per entrare nell’Esercito Italiano e diventare uno degli 8000 volontari VFP1.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, nel n°99 del 14 dicembre 2018, nella sezione concorsi, il nuovo bando che offre la possibilità di entrare a far parte dell’Esercito Italiano come volontario VFP1.

Il bando mette a disposizione un totale di 8.000 posti suddivisi però in diversi blocchi di inserimento che differiscono per tempistiche di candidatura e per inserimenti nelle Forze Armate..

Come funziona

Anzitutto ricordiamo che per quanto riguarda il primo blocco di candidature, la domanda di ammissione va inviata entro e non oltre il 16 gennaio 2019.

Entriamo ora più nel dettaglio delle specifiche dei diversi blocchi, ovvero numero di posti disponibili e tempistiche di inserimento della candidatura:

  • 1° blocco (2.000 posti): la domanda di partecipazione, per i nati dal 16 gennaio 1994 al 16 gennaio 2001 estremi compresi, può essere presentata dal 18 dicembre 2018 al 16 gennaio 2019. L’incorporazione è prevista per maggio 2019;
  • 2° blocco (2.000 posti): la domanda di partecipazione, per i nati dal 26 marzo 1994 al 26 marzo 2001 estremi compresi, può essere presentata dal 25 febbraio 2019 al 26 marzo 2019. L’incorporazione è prevista per settembre 2019;
  • 3° blocco (2.000 posti): la domanda di partecipazione, per i nati dal 19 giugno 1994 al 19 giugno 2001 estremi compresi, può essere presentata dal 21 maggio 2019 al 19 giugno 2019. L’incorporazione è prevista per dicembre 2019;
  • 4° blocco (2.000 posti): la domanda di partecipazione, per i nati dal 2 ottobre 1994 al 2 ottobre 2001 estremi compresi, può essere presentata dal 3 settembre 2019 al 2 ottobre 2019. L’incorporazione è prevista per marzo 2020.

I requisiti necessari

I candidati, per poter presentare la domanda e partecipare al concorso, devono possedere inderogabilmente i requisiti richiesti che elenchiamo di seguito:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età compresa tra i 18 e i 25 anni;
  • assenza di condanne o procedimenti penali in atto per delitti non colposi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, o licenziati dallo stesso a seguito di procedimento disciplinare, o prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o di Polizia, eccetto che per inidoneità psico fisica;
  • possedere la licenza media (diploma di istruzione secondaria di I grado);
  • non essere stati sottoposti a misure preventive;
  • aver tenuto una condotta incensurabile;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • idoneità psico fisica;
  • esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool o sostanze stupefacenti o psicotrope ad uso non terapeutico;
  • non essere in servizio quali volontari nelle Forze Armate.

Presentazione della domanda

Coloro che sono interessati a partecipare al bando di concorso devono inoltrare la domanda attraverso la procedura online. Basta andare sul portale web dedicato a tutte le procedure concorsuali telematiche del Ministero della Difesa.

Prospettive lavorative

Nonostante VFP1 significhi diventare volontari e nello specifico in ferma prefissata per 1 anno, ciò non significa che siano del tutto assenti eventuali prospettive di lavoro dopo questo periodo. Anzitutto c’è la possibilità, ma dipende dal caso, del rinnovo del periodo di servizio.

Inoltre esistono molti bandi pubblici riservati ai volontari VFP1 come per esempio i bandi nelle Forze di Polizia a ordinamento militare oppure quelli del Corpo militare della Croce Rossa.

Infine, durante il periodo di servizio VFP1, è possibile acquisire brevetti o specializzazioni che nel caso di partecipazione a concorsi, possono costituire un elemento di valutazione ai fini dell’ottenimento di un punteggio superiore.

Per maggiori informazioni in merito vi consigliamo di leggere anche- Conviene ancora arruolarsi come VFP?

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