Cosa significa peacekeeping e cosa farà adesso la Russia

Cosa significa peacekeeping e cosa farà adesso la Russia

Nessuno dorma tranquillo per ora. Putin sembra non retrocedere, anzi, i confini dell’Ucraina sono stati valicati e i timori iniziano a crescere.

Peace-keeping, letteralmente “il mantenimento della pace” in aree di crisi. 

Ma la nuova decisione di Putin tutto porta a pensare meno che a un’azione di pace. Ebbene sì, ciò che tanto si è sperato in questi giorni, e cioè che le controversie tra Russia e Ucraina potessero sbiadire, sembra rimanere un miraggio. 

Che cos’è il peace-keeping inviato da Putin?

Conosciamo bene il temperamento del presidente-zar: non c’è legge che non possa essere modificata, né Costituzione che non possa essere riscritta. E con le intenzioni presentate nelle ultime settimane, non c’è paese che non dorma con un occhio aperto.

Putin ha alzato ulteriormente il livello di tensione nel Donbass (Ucraina orientale) riconoscendo Donetsk e Luhansk come repubbliche separatiste. 

"L’Ucraina non è uno stato confinante, ma parte della nostra storia. L’Ucraina non ha mai avuto una tradizione coerente come una vera nazione, non ha fatto altro che seguire modelli dall’estero, che non hanno radici con la sua storia."

Parole dure, e l’Ucraina non la prende bene. Certo che no, anche perché poco più tardi, due colonne di blindati hanno passato i confini russi per entrare nel territorio delle autoproclamate repubbliche.
 
Peace-keeping, appunto. Vladimir Putin ha di certo un modo tutto suo per esprimere il quieto vivere. 

Come risponde l’Ucraina?

E come risponde l’Ucraina? Chiamando subito l’Onu e richiedendo formalmente la convocazione del Consiglio di sicurezza. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha invocato l’accordo del 1994 che garantiva la sicurezza e l’integrità dell’Ucraina in cambio della rinuncia alle armi nucleari ereditate dall’Urss.
 
Se Putin definisce l’Ucraina come uno “Stato fantoccio alle dipendenze dell’Occidente” allora l’Ucraina e l’Onu mettono in azione gli avvertimenti presentati all’inizio di tutta questa storia per cercare di dissuadere la Russia dall’invasione.

Ecco che quindi, il procuratore generale dell’Ucraina, Irina Venediktova, ha annunciato di procedere contro il Consiglio di Sicurezza della Federazione russa attraverso l’articolo 110 del codice penale ucraino, che sanziona "l’appello pubblico a perpetrare azioni deliberate per cambiare la frontiera del territorio dell’Ucraina da parte di rappresentanti dell’autorità". 

In più, per colpire più direttamente alla fonte, verrà aperta un’indagine penale nei confronti del presidente russo Vladimir Putin. 

Tutti contro Putin: Stati Uniti, Nato, Unione Europea e Onu

E sanzioni siano. Se Mosca continua ad alimentare il conflitto nell’ Ucraina orientale fornendo sostegno finanziario e militare ai separatisti di Donetsk e Luhansk, ecco che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden risponderà a tono. 

A quanto pare il presidente degli Stati Uniti firmerà un ordine esecutivo secondo cui ogni investimento, commercio o finanziamento mosso da cittadini statunitensi nelle cosiddette repubbliche di Donetsk e Luhansk, verrà severamente multato. 
 
Penali in più, quindi, perché altre sono già previste e si applicheranno nel caso in cui la Russia procederà a invadere l’Ucraina. Dopo tutto, come dice il segretario generale della Nato, Jen Stoltenberg, le azioni di Putin non fanno altro che violare gli accordi del Minsk, ma neanche ai presidenti-zar è consentito di essere sopra la legge.
 
L’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina vanno tutelate e preservate”, dicono il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres chiedono un’ulteriore soluzione pacifica del conflitto nell’ Ucraina orientale.

In altri articoli abbiamo già parlato del fatto che una guerra non conviene neanche per la Russia, in quanto il numero di vittime sarebbe smisurato. Ma rimane che le azioni di Putin sembrano ignorare con tutta serenità ogni preavviso e procedere lungo una destinazione tutt’altro che pacifica.