Viaggiare in aereo è meno sicuro a causa della guerra in Ucraina: l’allarme dell’Aesa

Viaggiare in aereo è meno sicuro a causa della guerra in Ucraina: l'allarme dell'Aesa

Viaggiare in aereo è meno sicuro a causa della guerra in Ucraina. A lanciare l’allarme è stata l’Aesa (Agenzia europea per la sicurezza aerea). Ecco quali sono i rischi.

Droni militari e interferenze ai sistemi di navigazione di bordo. Con la guerra in Ucraina viaggiare in aereo è diventato meno sicuro.

Se infatti il conflitto russo-ucraino ha comportato la chiusura dello spazio aereo sopra quel territorio - e a quasi tutta la Moldavia - quello che accade nelle aree limitrofe ha allarmato l’Aesa (l’agenzia europea per la sicurezza aerea) e Ifalpa (la federazione internazionale dei piloti). La presenza di droni e le ripetute interferenze aeree hanno, infatti, dimostrato che i cieli d’Europa sono diventati meno sicuri, tanto da spingere l’Aesa e l’Ifalpa a pubblicare alcuni avvisi di sicurezza.

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina - avvenuta il 24 febbraio - sono stati almeno 4 i casi segnalati di droni entrati nello spazio aereo. Davanti a una simile notizia è naturale domandarsi quali sono le zone più pericolose e quali sono i rischi che si corrono decidendo di viaggiare in aereo. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Guerra Ucraina, viaggiare in aereo è meno sicuro: quali sono le zone “attenzionate”

Dallo scoppio del conflitto in Ucraina, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha mantenuto alta l’attenzione per cercare di individuare quali potessero essere le zone più a rischio di interferenze ai sistemi di navigazione.

A causa della guerra, infatti, sono stati diversi i problemi segnalati dalle compagnie di volo. Così da febbraio l’Aesa ha individuato ben 4 zone attenzionate:

  1. l’area compresa tra Kaliningrad (città della Russia) e il Mar Baltico;
  2. l’area della Finlandia orientale al confine con la Russia;
  3. l’area del Mar Nero;
  4. l’area del Mediterraneo dell’Est, tra Cipro, Turchia, Libano, Siria, Israele e Iraq settentrionale.

Davanti a tali pericoli il 17 marzo l’Aesa ha deciso di diramare un messaggio per avvisare della “maggiore probabilità di problemi con i sistemi globali di navigazione satellitare nell’attuale contesto dell’invasione russa dell’Ucraina”.

Guerra Ucraina, viaggiare in aereo è meno sicuro: l’Aesa spiega il perché

I droni rendono meno sicuri i cieli d’Europa per viaggiare. Nonostante sia stato chiuso lo spazio aereo sull’Ucraina, nelle aree limitrofe sono spesso stati registrate interferenze nei voli, allarmando l’Agenzia. Eppure, per non cedere a toni allarmistici, è opportuno vedere quali sono i reali rischi che il conflitto ucraino ha comportato nei cieli d’Europa.

Droni

Come già anticipato, dal giorno dell’invasione dell’Ucraina, sono stati almeno 4 i casi segnalati di droni entrati nello spazio aereo europeo. In particolare, in uno dei quattro casi il drone era carico di esplosivo e ha sorvolato la Romania e l’Ungheria, per poi precipitare il 12 marzo alla periferia di Zagabria, Croazia. La detonazione ha danneggiato circa 40 macchine parcheggiate. Il vero problema è che del drone ci si è resi conto solo quando ormai era esploso, non mentre attraversava i cieli dell’Unione Europea.

Questo genere di incursioni non hanno non potuto allarmare gli esperti di sicurezza e gli addetti ai lavori. I droni infatti potrebbero intercettare e andare a scontrarsi contro gli aerei civili, non solo. Il tentativo di abbatterli dall’esercito ucraino potrebbe trasformare i velivoli commerciali in obiettivi diretti.

Interferenze

Oltre ai droni, in realtà il vero problema, quello che risulta essere il più esteso e anche il “più insidioso” - come riporta Il Corriere - è quello delle interferenze ai sistemi di navigazione degli aerei.

Le interferenze non solo creano disturbi durante le comunicazioni radio tra la torre di controllo e il velivolo in volo, ma possono causare errori nel segnale inviato ai ricevitori gps degli aerei, comportando coordinate imprecise o sbagliate. Diversi infatti sono stati i piloti che hanno denunciato il problema in quasi tutte le fasi di volo: decollo, crociera e discesa. Sono dunque questi i pericoli che ogni giorno gli aerei che sorvolano le zone contigue all’Ucraina rischiano di incontrare.