Pensioni, aumenti a ottobre: ecco di quanto e per chi

Pensioni, aumenti a ottobre: ecco di quanto e per chi

In arrivo aumenti sull’assegno pensionistico: tutti gli importi.

Le pensioni saranno incrementate da ottobre grazie alla rivalutazione anticipata, precedentemente in programma per l’inizio del 2023, ma che con il decreto Aiuti -bis è stata calendarizzata prima del previsto per consentire a molti italiani di far fronte alla crisi economica, al caro bollette e all’inflazione che sta corrodendo stipendi e pensioni.

L’aumento non riguarderà tutti allo stesso modo e vi sono dei requisiti che bisogna possedere per poter godere dell’aumento scaturito dalla rivalutazione della pensione anticipata. Vediamo insieme tutte le cifre e a quanto ammontano gli incrementi dell’assegno pensionistico.

A chi spetta l’aumento

Come abbiamo già accennato in precedenza, l’aumento riguarderà una larga fetta di pensionati, ma non tutti. L’assegno sarà incrementato del 2% fino a fine anno, e spetta totalmente solo per gli assegni pensionasti fino a 4 volte il trattamento minimo di 524,35 euro e riguarderà chi percepisce redditi fino a 35 mila euro all’anno, ovvero chi ha assegni non superiori ai 2.692 euro lordi al mese.

Nel dettaglio, come riporta infodifesa.it, a ottobre arriverà l’acconto con rivalutazione del 2% che lo Stato ha calcolato sul tasso d’inflazione dei primi sei mesi dell’anno:

  • 100% della rivalutazione per gli assegni fino a 4 volte il trattamento minimo, vale a dire fino a 2.097 euro;
  • 90% della rivalutazione per gli assegni tra 4 e 5 volte il trattamento minimo, vale a dire fino a 2.621,75 euro;
  • 75% della rivalutazione per gli assegni oltre 5 volte il trattamento minimo, vale a dire oltre i 2.621,75 euro.

A quanto ammonta l’aumento

Già a partire da ottobre scatterà un primo aumento delle pensioni Inps, i titolari di trattamenti pensionistici in possesso dei requisiti necessari otterranno una rivalutazione degli importi del 2%, a cui si aggiungerà a novembre la differenza nel calcolo dell’inflazione del 2021.

L’aumento varia a seconda dell’ammontare dell’assegno pensionistico. Perciò si va da un minimo di 10,487 euro di aumento, ad un massimo di 50 euro. Nella fattispecie:

  • Aumento di 10,487 euro per chi percepisce 524,35 euro;
  • Aumento di 16 euro per chi per percepisce 800 euro;
  • Aumento di 20 euro per chi percepisce 1.000 euro;
  • Aumento di 30 euro per chi percepisce 1.500 euro;
  • Aumento di 40 euro per chi percepisce 2.000 euro;
  • Aumento di 50 euro per chi percepisce 2.500 euro.

Il vantaggio è ricevere una pensione aumentata tra i 10 e i 50 euro (lordi) per quattro mesi (ottobre, novembre, dicembre e tredicesima).

Con il cedolino di novembre, infatti, verranno erogati anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio al 30 settembre 2022, con importi una tantum che vanno da 10 a 130 euro.

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