Licenza straordinaria trasferimento Forze Armate, regole e durata

Licenza straordinaria trasferimento Forze Armate, regole e durata

La licenza straordinaria di trasferimento per Forze Armate: come funziona, requisiti, regole e durata.

La licenza straordinaria permette al personale delle Forze Armate di assentarsi per un periodo superiore e ulteriore rispetto alla licenza ordinaria, che dipende dall’anzianità maturata, per particolari necessità personali. Fra queste c’è l’ipotesi del trasferimento, sia nel territorio italiano che all’estero, per il quale i dipendenti delle Forze Armate hanno diritto a un determinato periodo per il trasloco e la riorganizzazione familiare.

Per la licenza straordinaria di trasferimento si tiene infatti conto anche dello stato civile e della famiglia a carico, nonché dell’anzianità di servizio, per consentire al lavoratore delle Forze Armate chiamato a un trasferimento di effettuare lo spostamento in maniera agevole, senza ledere le necessità e l’armonia familiare.

La licenza straordinaria di trasferimento è un diritto fondamentale per garantire ai militari e alle loro famiglie di affrontare il trasferimento senza eccessivi disagi e senza riduzioni economiche. Vediamo quindi come funziona, quali sono le regole e la durata.

Regole per la licenza di trasferimento

Come anticipato, la licenza straordinaria di trasferimento dipende dallo stato civile, dalla famiglia a carico e dall’anzianità di servizio, ma anche dalla distanza del trasferimento. Criteri che incidono sulla possibilità di ottenere la licenza e sulla sua durata, in particolare in caso di trasferimento al di fuori dei confini nazionali.

La licenza non spetta se il trasferimento deve avvenire tra enti o reparti collocati nella medesima sede di servizio, tuttavia se sorgono comprovate e documentabili difficoltà in merito allo spostamento è possibile farne comunque richiesta al Comandante del Corpo, che valuterà la situazione particolare. Si precisa che per sede di servizio è da intendersi l’area geografica in cui il lavoratore è abitualmente impiegato, con debite eccezioni per le diverse Forze Armate e i relativi incarichi.

In particolare, per la Marina Militare il concetto di sede di servizio si può estendere alla sede di assegnazione, soprattutto per coloro che vengono destinati a unità navali.

Durata

La durata della licenza di trasferimento nel territorio nazionale va di norma da 10 a 20 giorni. Nel dettaglio spettano 20 giorni al personale che soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti:

  • anzianità di servizio di almeno 10 anni;
  • coniugato;
  • con famiglia a carico.

Agli altri spetta, invece, una licenza di 10 giorni. Il tempo aumenta, ovviamente, per i trasferimenti all’estero. In questo caso, le Forze Armate hanno diritto a una licenza straordinaria di trasferimento pari a 30 giorni se hanno famiglia a carico o sono coniugati, purché l’anzianità di servizio sia di almeno 10 anni. Altrimenti, la licenza ha una durata massima di 20 giorni.

Chi può richiederla e come

La licenza straordinaria di trasferimento può essere richiesta dal personale delle Forze Armate che deve effettuare il trasferimento verso un’altra sede di servizio o comunque subisce la revoca, l’assegnazione o il cambio dell’alloggio scaturiti da necessità dell’Amministrazione (anche in assenza di un formale trasferimento), purché ci siano comprovate esigenze di trasloco e riorganizzazione familiare.

È bene precisare che queste ultime non includono soltanto il trasloco in senso stretto (viaggio, spostamento dei mobili), ma anche tutti gli adempimenti burocratici eventualmente funzionali allo scopo (cambio della residenza, iscrizione dei figli a scuola e così via). In presenza di queste necessità, è possibile chiedere la licenza straordinaria anche per promozioni e passaggi a diverso ruolo.

La richiesta deve essere presentata al Comandante di riferimento della sede di servizio, allegando la documentazione attestante la propria necessità. L’accoglimento della domanda non esclude che la licenza possa essere frazionata oppure differita, a seconda delle necessità del caso. I giorni di licenza - che si calcolano in giorni calendariali - sono comunque cumulabili con la licenza ordinaria, compatibilmente con le esigenze di servizio. In seguito, la licenza straordinaria deve essere fruita entro 3 anni dall’effettuazione del trasferimento.