Cos’è Frontex, di cosa si occupa e le ragioni del contrasto con il governo Meloni

Cos'è Frontex, di cosa si occupa e le ragioni del contrasto con il governo Meloni

Scontro tra l’Agenzia europea Frontex e il governo Meloni. Al centro del dibattito le responsabilità per il mancato soccorso a Crotone.

La tragedia che si è consumata vicino le spiagge di Crotone, in Calabria, lascia il posto alle inevitabili polemiche che si stanno rincorrendo in queste ore tra l’Agenzia europea Frontex e il governo Meloni.

Al centro del rimpallo di responsabilità e del botta e risposta c’è il mancato soccorso dai migranti a bordo della barca che ha fatto naufragio al largo della Calabria, partita da Smirne, in Turchia.

Frontex ha detto di aver prontamente segnalato la situazione di pericolo dell’imbarcazione sovraffollata di migranti, ma di non aver potuto seguirla per l’assenza di carburante.

Frontex dichiara di aver dato l’allerta alla Guardia Costiera e alle autorità italiane. Il governo Meloni, è di tutt’altro avviso, infatti afferma il contrario.

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, come riporta Money.it, ha dichiarato: “Se uno non è avvisato non interviene, se viene avvisato a cose avvenute fa il possibile”.

Dinnanzi a questa situazione, l’opposizione e parte dell’opinione pubblica ha chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per quanto detto all’indomani della tragedia e per la gestione dei soccorsi.

Capiamo meglio cosa sta succedendo in queste ore, soprattutto approfondendo cos’è Frontex, di cosa si occupa e come mai si è scontrata con il governo Meloni.

Frontex: cos’è e di cosa si occupa

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera si occupa di assistere i Paesi membri dell’Unione europea per quanto riguarda la protezione delle frontiere.

Frontex nasce nel 2004 e viene finanziata dal bilancio dell’Ue che per il 2021-2027 ammonta a oltre 5 miliardi di euro. Una cifra considerevole che fa di Frontex l’Agenzia più pagata tra quelle europee e le consente un ampio potere d’azione.

In Frontex sono impiegati 1.500 dipendenti, numeri destinati a crescere grazie ad un’ampia campagna di assunzioni che porterà il personale a 10.000 unità, con i funzionari degli Stati membri dislocati in tutta Europa.

Nello specifico, Frontex si occupa di:

  • Dispiegamento sul campo di agenti, navi, aerei e altre attrezzature per sorvegliare le frontiere di mare e di terra;
  • Valutare i rischi per la sicurezza delle frontiere;
  • Delineare modelli in materia di immigrazione irregolare e attività criminali.

Oltre a questo, il personale è impegnato in attività di:

  • Monitoraggio costante delle frontiere;
  • Valutazione della vulnerabilità di ciascuno Stato e conseguente analisi del rischio per la sicurezza dinnanzi alla pressione migratoria esterna.

Frontex coopera con le autorità europee e nazionali per il mantenimento della sicurezza e il rispetto dei regolamenti di frontiera.

Inoltre, ha rapporti relazionali con i Paesi vicini all’Unione europea per gestire le attività di rimpatrio di chi non ha diritto a rimanere nell’Ue.

Frontex: denunce e inchieste

Come riporta Money.it, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex è stata spesso al centro di polemiche. Associazioni, anche studentesche, hanno denunciato la condotta di Frontex per quanto riguarda la gestione dei migranti.

I componenti del Senato accademico del politecnico di Torino, per esempio, per spiegare la contrarietà all’accordo con l’agenzia Frontex, hanno scritto una lettera nella quale si legge:

“Frontex non si è mai spostata da un approccio che non contempla alternative al perfezionamento di un rapido ciclo di “arrivo-esclusione del diritto di asilo-detenzione-deportazione” e a sigillare le frontiere europee degli arrivi non autorizzati”.

Questo fa il paio con l’aumento delle risorse finanziarie che, ad oggi, supera i 5 miliardi di euro (2021-2027). Nel 2019, è stato deciso di ampliare i poteri operativi di Frontex e di arruolare fino a 10.000 agenti di polizia.

Contro Frontex ci sono diverse denunce e inchieste che accusano l’Agenzia di allinearsi a politiche sovraniste e nazionaliste e di non considerare i migranti come “persone”, ma come “rischi” per la sicurezza e il benessere dell’Europa.

Frontex sembra essere al riparo dalle responsabilità legali per il proprio operato, come le accuse di respingimento dei migranti nel tratto di mare tra Grecia e Turchia, denunciate nell’ottobre 2020 dal giornalismo investigativo di Bellingcat. In seguito alla pubblicazione del dossier, il direttore Fabrice Leggeri si è dimesso.

Frontex e lo scontro con il governo Meloni

Perché l’Agenzia Frontex ha avuto uno scontro con il governo Meloni? Al centro della discussione c’è la tragedia avvenuta in Calabria, sulle spiagge di Crotone, dove hanno perso la vita oltre 60 migranti, in seguito al naufragio della barca sulla quale viaggiavano.

Il punto sul quale dibattono Frontex e il governo italiano è la gestione dei soccorsi.

La premier ha chiesto all’Europa di non lasciare da sola l’Italia a gestire i flussi migratori e di trovare insieme un modo per far sì che l’immigrazione avvenga nel rispetto delle regole e della sicurezza, in primis nell’interesse dei migranti e in secundis con numeri da consentire l’integrazione di chi viene in Europa con il legittimo diritto di sperare in una vita migliore.

Il ministro Piantedosi chiama in causa Frontex, rimarcando l’assenza da parte dell’Agenzia di una segnalazione della situazione di pericolo per l’imbarcazione.

L’Agenzia, però, è di avviso opposto, dichiarando di aver avvistato l’imbarcazione molto affollata e, come avviene in questi casi, di aver informato le autorità italiane.

La neo eletta segretaria del Partito Democratico Elly Schlein non solo ha stigmatizzato le parole di Piantedosi, ma ha anche chiesto che venga avviata un’indagine per capire le responsabilità del mancato soccorso, così da avere dei responsabili di quanto acceduto in mare.

Se quanto detto da Frontex dovesse corrispondere al vero, unita alle dichiarazioni dell’esperto Orlando Amodeo circa la possibilità di raggiungere l’imbarcazione per tempo, quanto successo il Calabria avrebbe potuto assumere un risvolto molto diverso.

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