Esercito italiano, acquistate nuove attrezzature: a cosa serviranno

Esercito italiano, acquistate nuove attrezzature: a cosa serviranno

Il nuovo sistema paracadutistico ridurrà sensibilmente il rischio di lesioni per i militari della “Folgore”.

La Brigata Paracadutisti “Folgore” dell’Esercito italiano si doterà di un nuovo paracadute EPC (Ensamble de Parachutage du Combattant). Dopo un lungo periodo di sperimentazione da parte dei militari, l’attrezzatura utilizzata per scopi civili e militari entrerà a far parte delle dotazioni in seno alla “Folgore”.

L’acquisto è stato sottoscritto con contratto stipulato nel 2017 tra la Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità del Ministero della Difesa e la ditta francese Zodiac Aerosafety System.

Nella zona di Tassignano, in provincia di Lucca, è stato costruito un hangar per contenere l’aerostato vincolato che sarà utilizzato per lanci di addestramento andando a sostituire nel tempo i velivoli militari.

Prosegue, dunque, l’opera di ammodernamento delle strumentazioni delle Forze armate. Vediamo nello specifico a cosa servirà il nuovo paracadute e come migliorerà il lavoro dei militari dell’Esercito italiano.

Nuovo paracadute: di cosa si tratta

La Brigata Paracadutisti “Folgore” è una forza di fanteria leggera sempre disponibile per l’impiego. È dotata sia di mezzi che ne garantiscono l’aviotrasporto che l’aviolanciabilità, e dispone di alcune pedine blindate.

Da oggi, si dota anche del nuovo paracadute EPC. Nello specifico, come riporta difesaonline.it, i modelli acquisiti dal Ministero della Difesa sono il paracadute principale EPC P/N 304542 e paracadute di riserva P/N 304561 che meglio si adattano alle nuove esigenze di lancio da pallone aerostatico, ma le verifiche sono state effettuate anche sui velivoli in dotazione alle Forze armate italiane.

Caratteristiche del paracadute

L’EPC è un sistema di paracadute individuale modulare composto dalle tre classiche parti (paracadute dorsale principale, paracadute di riserva ventrale e sacca per armamento), ha una capacità di carico di 165 kg e dà la possibilità di eseguire salti ad altezze inferiori, con lo stesso livello di rischio, contribuendo alla sicurezza dell’aereo riducendo la vulnerabilità del paracadutista e la dispersione dell’atterraggio.

Presso la zona di lancio di Tassignano è conservato l’aerostato vincolato 197 - T che è composto da una cabina in metallo per il trasporto dei paracadutisti e di un aerostato contenente elio collegato ad un cavo che ne permette il trasporto.

Il sistema è manovrabile da personale paracadutista con specifiche qualifiche, esso necessita di un’ispezione giornaliera della “gondola” e un controllo su tutti i sensori elettronici, la strumentazione di bordo e le parti meccaniche. Dopo le operazioni preliminari, si procede con il disormeggio ed il trasporto nella zona di lancio.

Per verificare il corretto funzionamento del sistema frenante principale, di emergenza e di recupero in caso di avaria del motore principale si passa ai test dinamici e quindi all’imbarco dei militari per i lanci.

Nuovo paracadute: i vantaggi

Rispetto a quello precedente, il nuovo sistema di paracadute garantisce:

  • Migliore comportamento del pendolo;
  • Velocità di discesa inferiore nonostante un carico maggiore;
  • Migliore orientamento controllabile in fase di atterraggio.

Secondo Dirk May, il project manager responsabile del BAAINBw, il rischio di lesioni per i paracadutisti sarà “significativamente ridotto” grazie al nuovo sistema EPC.

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